Gandalf&Silente Mellon Fan Forum

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Interviste ad attori e registi
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Mago Insegnante

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Emma Watson parla del triangolo amoroso Lanvanda, Hermione e Ron nel Principe Mezzosangue




Emma Watson in una recente intervista su Wizard Universe parla del rapporto Lavanda, Ron, Hermione e della realizzazione di alcune scene del Principe Mezzosangue




Wizard Universe ha pubblicato una recente intervista ad Emma Watson durante la quale ha parlato del triangolo amoroso Hermione, Lavanda e Ron nel Principe Mezzosangue, cosi come dell’interpretazione comica di Rupert Grint nel sesto film.

Quali sono il momento e la sequenza più importanti di Hermione nel sesto film?
Emma: C’è questa ragazza di nome Lavanda che ha una cotta per Ron. All’inizio del film si nota come Hermione e Ron siano uniti e poi arriva lei. Hermione è una ragazza sensibile e tranquilla ed è notevole come disprezza Lavanda. In realtà non perchè le ha portato via Ron, ma perchè lei è l’esatto contrario di Hermione. Ciò è molto divertente, ma anche molto triste per lei.

Pensi che i fan trovino il Principe Mezzosangue fedele al libro?
Emma: Spero di si! Penso che abbiamo cercato di fare il possibile, senza farlo diventare un film da 10 ore. Non abbiamo ricevuto lamentele finora, e personalmente sono una grande fan del libri. Li ho letti circa 3-4 volte ognuno, per questo penso che sono un buon punto di riferimento per noi.

Quando ripenserai alla realizzazione di questo film, cosa ricorderai di più?
Emma: Cio che mi è rimasto veramente impresso sono le scene di Quidditch di Ron. E’ stato divertente. Le sue scene comiche sono bellissime e lui è troppo forte. Poi c’è questa grandiosa scena dove Lavanda ed Hermione litigano davanti a Ron, ci siamo divertiti. La notte che abbiamo girato la scena della morte di Silente era veramente freddo ed è stato molto triste.

Emma ha inoltre parlato dei vantaggi dovuti al fatto che David Yates è rimasto il regista degli ultimi quattro film di Harry Potter e delle dinamiche che sono cambiate con i vari registi della serie.

Quali sono i pro e i contro nell’avere lo stesso regista due volte e al contrario avendo differenti registi ogni volta?
Emma: Avere un regista nuovo ogni volta è molto divertente, perchè ti da più energia e sai che c’è sempre qualcosa di nuovo. Ma David Yates è un regista bravissimo e penso che ha fatto veramente un ottimo lavoro. Quando sai che ti puoi fidare di qualcuno, gli dai la possibilità di provare sempre cose diverse.
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Mellon del Fantasy

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Ma come, dicevano che il film era molto diverso dal libro....
Mah... attendiamo luglio...

"Perchè con i sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro"...
E ancora: "La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce." By Albus Silente

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Mago Insegnante

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Intervista a Bonnie Wright su Girl’s Life Magazine




Intervista a Bonnie Wright sulla rivista Girl’s Life Magazine. L’attrice che interpreta Ginny Weasley ci parla del rapporto tra Ginny e Harry in Harry Potter e il Principe Mezzosangue.




Come gia anticipato, l’attrice Bonnie Wright è stata intervistata dalla rivista Girl’s Life Magazine, nella quale ci parla del suo personaggio, Ginny Weasley e della relazione tra lei ed Harry nel sesto film Harry Potter e il Principe Mezzosangue.

Bonnie Wright: il nuovo amore di Harry Potter
A questo punto dei film di Harry Potter, per Ginny diventa sempre più difficile nascondere l’amore che prova per Harry e ciò si fa molto più evidente per entrambi, anche se meno per Harry. In Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Ginny lentamente, ma sicura di se stessa, attira l’attenzione di Harry su di lei, il quale comincia a vederla come qualcosa di più che la sorellina di Ron.

A partire da: è stato super divertente sviluppare la relazione con Harry. Abbiamo fatto molti esperimenti con Dan e David Yates per definirla.

Le similitudini con Ginny: Lei è la più piccola della famiglia, come me. Nei primi film era molto timida, però questo credo che lo abbia superato, nel corso del tempo è emersa dal suo guscio e vedo molte più somiglianze tra di noi. Per esempio, nell’ultimo film la vedremo trasformarsi in una persona più coraggiosa e socievole. Questa è un’altra similitudine.

Materiale da fidanzata: lei è molto coraggiosa, e sarà sempre li per lui, e alla fine finirà con lui. Ciò li fa stare bene insieme.

Il bacio: E’ stato qualcosa di strano. Quando lessi la sceneggiatura mi piacque, perchè scrissero la scena molto bene. Era molto sottile e differente dal bacio tra Harry e Cho. Credo che sia stato importante renderlo in maniera differente. Per fortuna il giorno che girammo la scena tutto andò a meraviglia.

E’ una buona sportiva: Ci sono un sacco di scene con acrobazie che sono divertenti. Questo era il primo film dove ho volato sopra una scopa da Quidditch. E’ stato divertentissimo, ma a volte anche molto doloroso. Ma ancora più divertente è stato quando eravamo tutti lassù.

Guardando indietro: E’ complicato quando la scuola diventa più impegnativa e la maggior parte cominciano ad essere impegnati con esami ed università, soprattutto per i ragazzi come me. Tra le riprese e il tutoraggio il lavoro è molto e gli sforzi da fare sono tanti. Ciò mi fa raggiungere gli obiettivi non tanto per i voti, ma per mia soddisfazione.

Voglio essere una Weasley: Vorrei definitivamente far parte della famiglia Weasley. Ogni volta che entro nella Tana l’atmosfera è cosi calda, confortante e piena di vita.
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Mellon del Fantasy

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Sono sempre più curiosa di vedere questo sesto film

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Mago Insegnante

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Anche iooooooooo!!!!!!!!!!!

Rhys Ifans parla di Xenophilus Lovegood e dei Doni della Morte




L’attore Rhys Ifans, che interpreterà Xenophilus Lovegood, ha rilasciato un’intervista alla BBC Radio in Galles, in cui parla del suo ruolo ne I Doni della Morte.


Non posso rivelare molto circa il nuovo film di Harry Potter, cosa che non capisco dal momento che il libro è uscito, ma ho dovuto firmare una clausola che mi proibisce di parlarne.
Posso dire che interpreterò Xenophilus Lovegood, un mago che è il padre di Luna Lovegood, un’amica di Harry Potter. Questo è tutto quello che posso dire, anche perché non ho letto il libro!

Sono stati investiti così tanti soldi in questo progetto.

Stanno girando nei Leavesden Film Studios, vicino a Londra, in un complesso cinematografico che è costruito sopra le macerie dell’ex stabilimento Rolls-Royce, che fabbricava motori di aeroplani.
Si tratta di un luogo enorme. Sembra di essere in un giardino zoologico pieno di gufi. Se si ha bisogno di una civetta per una scena, basta prendere il telefono e qualcuno arriva con una civetta. E ‘ come una macchina. Non ho mai visto, in America, l’impiego di così tante persone.

Non sono un grande fan di Harry Potter, ma considero un privilegio poter lavorare con attori del calibro di Maggie Smith e Michael Gambon. Perciò è un onore per me interpretare il ruolo di questo strampalato mago.

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Tom è triste di trovarsi alla fine della saga




Tom Felton è triste che la saga di Harry Potter sta finendo e ci parla della sua esperienza.


Tom Felton, l’attore ventunenne che interpreta uno dei nemici giurati di Harry Potter, sta attualmente girando l’ultimo episodio della saga Potteriana: Harry Potter e i Doni della Morte.

Tom dice:

E’ un pensiero triste, ma allo stesso tempo eccitante. Penso che tutti siamo preoccupati di trovarci alla fine della saga, ma allo stesso tempo siamo tutti molto felici di scoprire cosa ci accadrà più tardi.
Ho grandi ricordi. Questi sette anni sono stati una grande esperienza per me, ma anche un’esperienza di apprendimento.
Ho incontrato degli amici molto buoni e ciò è troppo bello per essere vero.
Sono andato cinque volte alle audizioni per interpretare Harry, una volta in più per Ron, ed ho finito con il tingere i miei capelli di biondo per interpretare Draco. Ho avuto i miei capelli castani, rossi e poi biondi, e finalmente è stato il colore giusto.
Sono a conoscenza del fatto che Chris Columbus era molto desideroso di avermi nel film, ma non sapeva bene quale poteva essere il mio ruolo, per così dire, ma mi fa piacere che me ne ha trovato uno. Non so cosa ha visto in me per interpretare un cattivo poichè avevo 11 anni, ma mi ha comunque dato il ruolo!

Lumus.it

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Mago Insegnante

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Emma Watson oltre Harry Potter




Intervista di Yo Dona rivista spagnola ad Emma Watson sui i suoi progetti per il futuro ed i suoi ricordi.


“Voglio convincere il mondo che posso essere qualcosa di più che Hermione”

Da bambina prodigio a diva. Rimane poco della piccola Hermione, la sotutto amica di Harry Potter che nel sesto episodio della saga mostra il suo lato più sensuale. Un ruolo nel quale Emma Watson, nominata una delle donne più sexy del mondo, sicuramente si sente a suo agio. Non è questo però il solo titolo che ha; è anche la nuova icona della moda.

Da bruco a farfalla.
Emma Watson (Parigi, 15 aprile 1990) non è più una ragazza, nonostante sia molto giovane ha gia saputo districarsi in diverse interviste. Ha l’età per guidare la macchina, andare al pub e all’università (quest’ultima ha deciso di rinviarla per prendersi un anno sabbatico). L’alunna più intelligente della scuola di Hogwarts – lo è anche nella vita reale tanto che si è diplomata con voti brillanti – si è convertita in una delle giovani più sexy del grande schermo. Quando Emma fu selezionata per intepretare Hermione Granger alla tenera età di nove anni, non poteva sospettare che sarebbe diventata la protagonista femminile di una delle saghe cinematografiche di maggior successo. Un decennio più tardi, all’uscita del sesto episodio della saga, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, i cambiamenti fisici dell’attrice sono quanto meno evidenti: i suoi ricci sono scomparsi, i suoi capelli sono diventati biondi e la sua immagine è diventata sofisticata. Anche il suo personaggio si è evoluto, abbandonando la vecchia immagine per far comparire tutta la sua bellezza e sensualità. E tutto come per magia. Senza dubbio vi è chi confonde realtà e finzione, attrice e ruolo; una cosa che lei nega. La saga di Harry Potter è arrivata alla sua fine (mancano solo due film). Sarà allora e solo allora, quando Emma Watson inizierà a volare e avrà l’opportunità di dimostrare che c’è vita dopo Hermione.

YO DONA. Pensi un momento a quel giorno all’Hotel Berkley di Londra quando giocavate a Monopoli poco prima della presentazione alla stampa mondiale di Harry Potter e la Pietra Filosofale. Si sarebbe mai immaginata allora i grandi cambiamenti che stavano per verificarsi nella sua vita?
EMMA WATSON. Credo che ero troppo piccola per rendermi conto di ciò, nonostate, ovviamente, fossi spaventata a morte. Non pensavo al fatto che J.K. Rowling stava scrivendo sette romanzi. Ne sospettavo che la saga sarebbe stata cosi popolare. Nessuno sapeva che il film si sarebbe convertito in uno di quelli di maggior successo di tutti i tempi.

YO DONA. Le sembra diverso lavorare al nuovo episodio Harry Potter e il Principe Mezzosangue ora che i tre personaggi hanno fatto altri progetti?
EMMA WATSON. Si. E’ stato molto piacevole tornare e parlare con Dan (Radcliffe) e Rupert (Grint) circa i loro progetti e commentare la differenza nel recitare in teatro e in televisione. Ci ha dato molta sicurezza, perchè cominciammo molto giovani con i film di Harry Potter. Per me fu importante interpretare la serie televisiva Ballet shoes; imparai molte cose grazie a questa esperienza.

YO DONA. L’ha infastidita il fatto che il suo personaggio (Hermione) abbia una storia d’amore con Ron (Rupert Grint)? Dico questo soprattutto perchè lo interpreta un vecchio amico…
EMMA WATSON. Non è stato difficile. Rupert è un ragazzo molto calmo, e mi crea illusione perchè mi piace questo aspetto della commedia romantica. Io e lui abbiamo portato un po’ di relax comico ai film dato che si stanno facendo sempre più oscuri. E’ divertente vedere Rupert in questo ruolo. Hermione e Ron sono molto diversi però hanno un elemento comune speciale. Sarà un po ”scomodo” girare le scene d’amore; non c’è altro modo per descriverle ma fa parte del lavoro.

YO DONA. A 19 anni qual’è la sua sfida?
EMMA WATSON. Convincere il mondo che posso essere qualcosa di più che solo ed eternamente Hermione.

YO DONA. Ha mai pensato di ribellarsi?
EMMA WATSON. Lavoro troppo per avere il tempo di pensare a queste cose. Però sono sicura che quando compirò 30 anni mi scatenerò, avrò una rivoluzione ormonale e farò tutto quello che mi sto perdendo ora.

YO DONA. E’ difficile incontrare oggi una ragazza della sua età equilibrata come lo è lei. Come mai negli Stati Uniti tutti gli attori della sua generazione si perdono?
EMMA WATSON. Li capisco. L’interesse morboso che all’improvviso si scatena nei confronti della tua vita è superiore alla capacità di resistenza di qualsiasi persona. Se oltretutto sei giovane, la pressione che senti, il richiamo continuo ad essere perfetti.. tutto questo è insostenibile.

YO DONA. Sarà oltremodo difficile mantenere una relazione sentimentale stabile.
EMMA WATSON. Le relazioni sono gia abbastanza complicate di per sè, senza avere inoltre gli occhi di tutto il mondo puntati su di te. Sono attenti se esci con qualcuno, se ci sono crisi, rotture.. Sebbene questo non voglia dire che io non le abbia avute..

YO DONA. Quando conosce persone nuove si fida di loro?
EMMA WATSON. Mi fido del mio istinto. Ho imparato ad essere molto buona nel capire perchè le persone si interessano a me.

YO DONA. Come si comportano i suoi amici con lei ora che è ricca e famosa?
EMMA WATSON. Per loro è molto strano, per esempio, quando usciamo insieme e le persone mi risconoscono e mi fermano per strada. Dall’altro lato, sanno anche essere molto protettivi.

YO DONA. Paga sempre lei?
EMMA WATSON. No, si sentirebbero troppo a disagio.

YO DONA. Per la stampa britannica è un’icona della moda. Ci potrebbe descrivere il suo stile?
EMMA WATSON. Sono una vera londinese. Il tempo è sempre abbastanza grigio nella mia città e questo favorisce una moda eclettica e un po pazza. Mescolo lo stile della strada con il vintage e gli indumenti dei miei disegnatori. Mi diverto. Mia madre è molto elegante, credo di aver imparato molto da lei.

YO DONA. E Kate Moss?
EMMA WATSON. Anche lei ha stile. Si nota che quello che indossa è il suo abbigliamento. Negli Stati Uniti non esci di casa se colui che cura la tua immagine non ti ha detto prima cosa metterti. Per questo li il modo di vestire è poco interessante.

YO DONA. E’ caduta nella dittatura della magrezza?
EMMA WATSON. Non è mai stata una dittatura per me. Essere troppo magra no mi piace. Non ho l’abitudine di seguire una dieta. Mi piace mangiare e cucinare. Preparo un’eccellente torta di lamponi e amaretti.

YO DONA. Come si sente quando indossa vestiti che le fornisce la maison Chanel o quando intraprende i numerosi viaggi che il suo lavoro le permette di fare?
EMMA WATSON. E’ incredibile per me riuscire ad indossarli perchè ho adorato da sempre i vestiti di quella firma. E’ la migliore. Se qualcuno mi veste per una premier sarà con Chanel. Fisicamente non ho il tempo per andare a fare shopping per gli eventi, perciò è assolutamente comodo quando mi forniscono i vestiti. Anche poter viaggiare con le persone con cui lavoro è stupendo. Quale altra professione mi avrebbe dato tutte queste opportunità?

YO DONA. Scrive un diario?
EMMA WATSON. Conservo alcune cose della mia infanzia e appunti su ciò che dicevo o pensavo. Ho anche una scatola di ricordi contenenti gli oggetti del primo film, compreso un pezzo degli scacchi giganti del set. Ho tante piccole cose a cui tengo.

YO DONA. Forse un giorno le serviranno per scrivere una sua autobiografia.
EMMA WATSON. No, non immagino di farlo. E’ troppo strano e bizzarro riguardare indietro e vedere questa bambina. Sono molto autocritica ed è difficile che ritorni a vedere i miei primi film. Sono molto orgogliosa del film Harry Potter e l’Ordine della Fenice, ma ho dovuto rivederla tre o quattro volte prima di essere sufficientemente calma ed essere in grado di concentrarmi sulla mia intepretazione.

YO DONA. Come si sentì quando nel 2007 ricevette il premio come miglior interpretazione femminile nel corso degli ITV National Film Awards?
EMMA WATSON. Fu bellissimo. Non credevo di vincerlo. Non si trattava solamente di Harry Potter e l’Ordine della Fenice. Era per tutti i film; ero contentissima del fatto che il pubblico mi avesse votato per questo premio. E’ una delle cose di cui sono più orgogliosa.

YO DONA. Ci hanno detto che i suoi colleghi le proibiscono di avvicinarsi al tavolo da ping-pong perchè è troppo brava…
EMMA WATSON. (Ride) Spero che mi lascino giocare di nuovo, perchè mi piace molto. Da piccola ero poco femminile e praticavo molti sport.

YO DONA. Che cosa tenete nei vostri camerini degli studios?
EMMA WATSON. Rupert ha le freccette, il biliardo, il ping-pong ed i videogiochi. La stanza di Dan è piena di libri e musica. Ricordo che un’estate mi stavo annoiando talmente tanto che ho disegnato un murales nel mio camerino. A parte questo, è molto femminile, ho candele, cuscini e tutte quelle cose che piacciono a noi ragazze.
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Tom Felton, Matthew Lewis e James e Oliver Phelps rivelano le loro reazioni al Newsround, dopo aver visto il Principe Mezzosangue per la prima volta.


Ieri, gli attori Tom Felton (Draco Malfoy), Matthew Lewis (Neville Paciock) e James e Oliver Phelps (Fred e George Weasley), dopo aver visto, per la prima volta, Harry Potter e il Principe Mezzosangue rivelano le loro reazioni al riguardo al Newsround. Ecco le varie affermazioni degli attori:

Tom
” C’è molto da vedere “, ha detto. ” Ho riso per due ore consecutive ”.

Matthew
” Ogni anno diciamo sempre [riguardo il film in uscita] ” questo ha temi molto più dark “, ma questa volta è proprio vero. Certe scene sono piuttosto intense,” ha detto.

” Ma l’equilibrio che hanno ottenuto con le parti comiche… il tempismo è perfetto. ”

” Jim Broadbent [professor Lumacorno] è fantastico, Rupert Grint [Ron Weasley] è in ottima forma ed è molto molto divertente.”

James e Oliver
” E’ stato davvero eccezionale, perchè abbiamo lavorato davvero bene sul set,” ha detto Oliver.

” Sul set, Fred e George sono stati talmente folli che non siamo stati delusi di stare lontani da Hogwarts, “ ha aggiunto James.

Quando abbiamo visto il film mi sono reso conto di quanto mi mancassero le riprese nella Sala Grande e sul campo da Quidditch.”
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Intervista a Daniel Radcliffe: Harry e Ginny, Silente e la recitazione




Daniel Radcliffe nella recente intervista concessa al giornale El Universal parla del rapporto tra Harry e Ginny, di Silente e della sua carriera.




L’attore Daniel Radcliffe è stato recentemente intervistato, in occasione dell’imminente uscita di Harry Potter e il Principe Mezzosangue, dal giornale spagnolo El Universal, dove ha parlato della sua carriera di attore, della relazione tra Harry e Ginny, di Silente e di tanto altro.

Desideroso di un altro ruolo

“Credo di aver acquisito nuove conoscenze da quando ho cominciato la saga”

L’attore con i suo quasi 20 anni non ha paura di essere catalogato come Harry Potter, il personaggio con cui è cresciuto.

Daniel Radcliffe veste di nero, come se volesse essere un poeta fashion. Lo vediamo nel bunker delle riprese mentre scherza con Alan Rickman (Severus Piton) quasi a voler creare una storia diversa all’antagonismo che esiste nel film.
Con i suo quasi 20 anni di età a Racliffe piace prendersi un minuto dell’intervista per parlare di musica. “Mi piace molto Vampire Weekend” commenta, mentre si lamenta di non aver potuto assistere al concerto di riunione dei Sex Pistols. “Stavo lavorando, e non sai quanto sono pentito, tu sei andato?” E’ attento alle parole che usa, pensa a cio che vuol dire prima di parlare “Sono molto ansioso di visitare il Sudamerica” prosegue.

E l’occasione per la quale rilascia interviste internazionali ha a che fare con la sesta puntata della saga, Harry Potter e il Principe Mezzosangue che uscirà il prossimo 15 luglio nei cinema. Radcliffe ha sviluppato tutta la sua carriera interpretando un mago orfano che impara a vivere in un mondo dove il caos lo persegue e grazie ai suoi amici risolve i conflitti della sua età. E’ difficile distaccarsi dalla sua intepretazione del giovane mago, ma il suo nord punta verso là.

- Ritiene di essere diventato un uomo attraverso il suo personaggio?
Non necessariamente. Penso che siano state le conoscenze che ho acquisito da quanto cominciai questa saga molto tempo fa.

- Harry Potter è maturato. E’ cresciuto anche lei come attore?
Si, questo spero e credo che si veda. Almeno quando feci il film My Boy Jack mi cambiò, mi aiutò a capire che stavo crescendo come attore. Li dovetti essere più naturale e rilassato.

- Questa volta Harry Potter deve affrontare un’altra importante morte (Albus Silente). Come fu interpretare questo momento cosi triste della storia?
Come attore è difficile, perchè in questo punto ognuno dei film precedenti termina con la morte di un personaggio centrale e in un certo modo ti colpiscono. Non so come la prenderanno quando vedranno questa parte, ho cercato di interpretarla nel miglior modo possibile e umilmente, credo che sia venuta bene.

- In qualche modo è come una doppia tragedia, il fatto di aver sofferto la perdita del attore Richard Harris e ora pensare che nel film se ne va Sir Michael Gambon.
Bene, è relativo. Ricordi che Michael torna nel settimo libro, in una parte dell’ultimo capitolo, ritorna come fantasma.

- Ci sono dei gruppi religiosi che non condividono la storia di Harry Potter, chiamandolo anche “una specie di eroe confuso”
Davvero? Molto interessante. Ci fu qualcuno una volta che mi disse che si sentiva confuso con Harry Potter per le difficoltà a relazionarsi. In ogni caso, sono storie, racconti, libri che si fanno perchè la gente ne goda, cambi il loro umore, si senta bene. Alcuni media ne approfittano, dicendo cose ridicole.

- Harry Potter in questo film ha una ragazza.
Si, meraviglioso. Mi sembra stupendo l’arrivo di Ginny (Bonnie Wright) nella storia. Che ci crediate o no nel film questa relazione è complicata, poichè Harry è il migliore amico di Ron (Weasley) e lei prima era uscita con Dean Thomas. Ci sono anche momenti divertenti.

- Come si sentì nel leggere il finale del libro?
E’ ovvio che a questo punto gia tutti sanno che Harry si sposa con Ginny e hanno dei figli. Fu un finale molto dolce. Sono convinto che tutto il mondo fu soddisfatto di tutto, compreso se si fosse letto prima il finale del libro, il contesto della storia e come Harry ha vissuto la sua vita è affascinante.

- A questo punto della saga, come si trova con il resto del cast? C’è ancora in primo piano la professionalità o piuttosto è come una specie di famiglia?
Quando hai vissuto più di sette anni con loro sono parte di te. Professionalmente ti rinfrescano ogni volta che possono.

- Non la preoccupa che quando finiranno tutti i film di Harry Potter non potrà separarsi dal personaggio?
Non credo. Sto trattando altri ruoli che mi hanno offerto e sono impaziente di portarli a termine, leggendo copioni. Fino a che non mi vedano più come Harry Potter.

- Non rimpiangerà di essere Harry Potter?
Sarà un po’ triste. Non per Harry Potter, ma per tutti quelli che hanno partecipato al film.

- Come le chiedono gli autografi quando la incontrano, come Daniel o Harry?
In Grecia mi chiamavano Dan, questo è un buon segno. I bambini di dieci o undici anni mi chiamano Harry. Comuque, ritengo che la gente abbia saputo comprendere che sono un attore che interpreta un personaggio.

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Traduzione dell’articolo di Teen Vogue su Emma Watson

Aveva poco meno di dieci anni quando ha iniziato a recitare nel ruolo di Hermione Granger, l’amica secchiona e dai capelli crespi dell’eroe che da il titolo alla serie, che si apre con Harry Potter e la Pietra filosofale.
Quel primo film è stato atteso con tanta ansia – e i suoi quattro sequel sono stati talmente apprezzati dal pubblico – che Emma Watson, ora diciannovenne, è stata famosa a livello mondiale per più di metà della sua vita.
Quel tipo di fama ha i suoi svantaggi: sebbene i giornali scandalistici britannici, famosi per non risparmiare nessuno, abbiano lasciato (relativamente) in pace la Watson durante la sua adolescenza, hanno festeggiato il suo diciottesimo compleanno inviando talmente tanti fotografi alla sua festa londinese che, dice “Alla fine della serata non potevo letteralmente uscire dalla porta.” (”La cosa peggiore” aggiunge, indignata, “è stata quando si sono sdraiati sull’asfalto e scattato fotografie di quello che avevo sotto la gonna. Ora ho deciso che indosserò dei pantaloncini da ciclista ogni volta che esco da una macchina.“)
La sua storia d’amore con il finanziere Jay Barrimore dura da un anno, ma a quanto si dice i periodi “sì” si alternano a quelli “no”, eppure Emma insiste che in realtà non si sono mai lasciati, e che “l’unica ragione per la quale ci sono dei periodi ‘no’ è la spazzatura che inventano i giornali!”
Ma se si osserva l’attrice durante il suo terzo servizio fotografico per la copertina di Teen Vogue, che si svolge in un vecchio castello nella campagna inglese, si capisce subito quanto crescere sotto i riflettori abbia giovato ad Emma.
Per iniziare, è invidiabilmente spigliata. Persino quando la coppia di pony che le era stato chiesto di condurre lungo una strada in un pittoresco giardino ha cominciato ad innervosirsi, si è limitata a ridacchiare ed aspettare di ricevere ulteriori indicazioni per la posa successiva.
E persino quando le vengono fatti indossare dei tacchi impossibilmente alti, leggins dalle trame feroci ed una voluminosa minigonna, con i capelli impilati precariamente in cima al capo e tenuti insieme da una fascia dai colori sgargianti, Emma ha una sufficiente padronanza di sé da non permettere che siano i vestiti ad indossarla.
Difatti Emma si interessa di moda da tempo.
Ha indossato talmente tanti abiti da sera Chanel da essere diventata amica di Karl Lagerfeld, lo stilista icona della maison.
“Diciamo che Chanel è il mio marchio portafortuna” spiega l’attrice, “un modo per essere sicura di non sbagliare.”
Ma ultimamente sta differenziando i suoi gusti, sperimentando Balenciaga, Burberry (ricordiamo che è il volto attuale del marchio), Miu Miu, Alice Temperley, ed uno stilista inglese poco conosciuto di nome William Tempest, che scoprì durante un evento per i nuovi talenti chiamato ‘Fashion Fringe’.
Quando non non partecipa ad una premiere dopo l’altra, ci racconta, “indosso jeans di Topshop, giacche di Ralph Lauren o Reiss, e ballerine.”
“E’ molto difficile descrivere il proprio stile” ammette. “Ed io sono giovane, quindi sto ancora sperimentando. Ma penso che il mio stile sia decisamente britannico ed originale.”
Emma dice che preferisce scegliere i suoi vestiti per gli eventi, ma quando le manca il tempo e deve farsi aiutare da uno stilista, si assicura che la mise che deriva da questa collaborazione non sia troppo perfetta.
“Non c’è nulla d’interessante in una persona dall’aspetto perfetto. Si perde di vista l’obiettivo. Vuoi che quello che indossi dica qualcosa di te, che racconti chi sei.”
Ovviamente lo stile personale vola fuori dalla finestra quando Emma passa sei giorni a settimana a lavorare sul set di Harry Potter, cosa che va avanti da febbraio.
Molto del suo lavoro ne Il Principe Mezzosangue si incentra sulla nascente relazione tra Hermione e il suo amico Ron.
“All’inizio,” dice Emma, “sembra che siano sulla strada che li porterà finalmente a stare insieme, ma ovviamente Ron rovina tutto. Perciò Hermione è gelosa, anche se non se ne rende conto, e lei e Ron litigano moltissimo.”
Nel frattempo Harry sta cercando di convncere il nuovo professore di Pozioni, Lumacorno, a rivelargli delle cruciali informazioni sul suo nemico giurato, Voldemort. Tutto sommato è una trama decisamente interessante, anche se Emma si deve sforzare per ricordare tutto: il settimo libro, Harry Potter e i Doni della Morte, è stato diviso in due pellicole, il che significa che al momento sta promuovendo un film, ne sta girando un altro ed è in corso la pre-produzione di un terzo.
“Non penso di essere mai stata tanto stanca prima d’ora!” dice. “Sul set indosso i pantaloni del pigiama. Rotolo fuori dal letto e mi metto una felpa e degli stivali Uggs.”
L’attuale guardaroba, almeno, non sembrerà fuori luogo all’università, che Emma ha intenzione di iniziare a frequentare il prossimo autunno.
Sarà ancora impegnata con le riprese, ma, come dice Emma, “è da quando avevo undici anni che vado dicendo che voglio andare all’università, quindi se non mi avessero permesso di farlo mi sarei alquanto arrabbiata.”
Probabilmente dovrà tornare sul set durante le vacanze invernali, e dal momento che la trama include della pozione Polisucco “Helena Bonham Carter interpreterà Hermione per un pò.”
Non è insolito che un’attrice impegnata dell’età di Emma si iscriva al college, ma lo è la sua determinazione a provare sul serio a studiare.
Probabilmente ciò è dovuto al fatto che non è ancora sicura al cento per cento di voler essere una stella del cinema, da grande.
“Non ho una fervente passione per la recitazione,” ammette, “che mi spinga a voler recitare e a disinteressarmi del resto. Finchè non mi verrà proposto un ruolo che sento mio come Hermione – mi sembrava che avere il ruolo fosse una questione di vita o di morte – non voglio più recitare.”
Studierà Letteratura Inglese ed arte, ma non ci vuole dire dove. Cambridge, Brown e Yale sono le scuole più quotate stando ai pettegolezzi, ma vista la sua assurda popolarità nel Regno Unito, e i paparazzi eccessivamente aggressivi, è probabile che sceglierà una scuola negli Stati Uniti.
“Voglio soltanto tenere la mia vita privata finchè posso. Probabilmente queste sembreranno le parole di una matta paranoica, ma lo sto facendo perchè voglio essere normale. Sono seriamente in cerca di un pò di anonimato.”
Emma ha persino intenzione di vivere con una compagna di stanza nei dormitori delle matricole, una decisione per la quale Dan Radcliffe le ha dato della matta.
“Ma io voglio fare le cose per bene, come ogni altro comune studente.”
E poi aggiunge scherzando: “Andrà benissimo, basta che la prima cosa che vedo entrando nel dormitorio non siano dei poster di Harry Potter che tappezzano le pareti.”
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James e Oliver Phelps parlano del Principe Mezzosangue e di Harry Potter




LA Times ha intervistato i due gemelli Phelps, che hanno parlato del loro ruolo nel Principe Mezzosangue, del loro primo casting e della saga di Harry Potter in generale.


Il blog di LA Times, Hero Complex, ha pubblicato una nuova intervista a James e Oliver Phelps (Fred e George Weasley). In questa, i due ragazzi discutono del loro nuovo lavoro come imprenditori nel Principe Mezzosangue e del loro futuro come attori.

Il sito web ha riportato:

Hero Complex ha incontrato i due Weasley – che, come certamente ricorderete, nell’ultimo film di Harry Potter lasciano Hogwarts in un’ondata di gloria – in attesa del prossimo film, Harry Potter e il Principe Mezzosangue, che arriverà nelle sale cinematografiche il 15 luglio.

Matthew Gibson, nuova leva di Hero Complex, si è occupato dell’intervista ai due giovani che interpretano i fratelli combinaguai di Ron Weasley.

Nel Principe Mezzosangue, Fred e George, che hanno ormai abbandonato la scuola, aprono un negozio di magia, chiamato “Tiri Vispi Weasley”. I gemelli Phelps parlano del loro lavoro e delle esperienze fatte nei primi sei film di Harry Potter.

Matthew Gibson: Come si è svolto il vostro primo casting per partecipare ai film della saga?

Oliver Phelps: Io e mio fratello avevamo saputo da un nostro amico, che abbiamo conosciuto nella contea di Sussex, di questi importanti casting. Quindi, abbiamo lavorato con il direttore Janet Hircheson e alla fine siamo riusciti ad ottenere le parti. Avevamo già recitato in piccoli ruoli per alcuni film, ma la saga di Harry Potter è stata senza dubbio la prova di recitazione più impegnativa a cui ci siamo sottoposti. Perciò, credo che siamo stati travolti da questa situazione, ma ce la siamo cavata abbastanza bene.

Matthew Gibson: Avete letto tutti i libri di Harry Potter?

Oliver Phelps: Sì. Quando abbiamo fatto la nostra prima audizione per le parti di Fred e George, era appena uscito il quarto romanzo, Harry Potter e il Calice di Fuoco, che è stato il libro venduto più velocemente nella storia. Sapevo che quest’opera di J.K. Rowling fosse qualcosa di straordinario e le ho lette tutte per sviluppare al meglio il mio personaggio.

Matthew Gibson: Come è stato lavorare con David Yates?

Oliver Phelps: É stato piuttosto stressante girare i film con così tanti registi (Yates, Chris Columbus, Alfonso Cuarón e Mike Newell).

James Phelps: Tutti i registi sono stati speciali a loro modo, ma David è sicuramente il più tranquillo. Ci ha dato una grande libertà per poter valorizzare i nostri personaggi.

Oliver Phelps: Ha fatto in modo che noi guardassimo dentro noi stessi per far evolvere i caratteri di Fred e George, invece di dipendere esclusivamente dal regista.

Matthew Gibson: Quale episodio avete preferito maggiormente, mentre lavoravate alla pellicola del Principe Mezzosangue?

Oliver Phelps: Probabilmente la scena in cui Fred e George sono al negozio di scherzi. L’équipe ha creato un set fantastico e sono stati realizzati molti effetti speciali per simulare scoppi ed esplosioni. É una scenografia eccezionale.

James Phelps: É stato divertentissimo lavorare con tutta la squadra. Sono riuscito a completare gran parte delle mie scene in circa due settimane. Quando non ero impegnato con la recitazione, aiutavo lo staff ad allestire gli scenari e le riprese. Ho imparato molto sulla regia e sul girare film in generale, ed è stato piuttosto interessante.

Matthew Gibson: Le persone vi scambiano spesso, come avviene ai gemelli Weasley nella saga?

Oliver Phelps: É buffo che ce lo chieda, perchè succede raramente. Quando siamo andati a fare il primo casting e abbiamo ricevuto le parti, l’équipe è stata molto precisa e rigorosa. Mi hanno detto: “Tu sarai George“, e a James: “Tu sarai Fred“. Pensavo che si sarebbero confusi, ma non è mai successo.

Matthew Gibson: Cosa farete quando tutti i film saranno stati girati?

Oliver Phelps: É stato talmente divertente partecipare ai film che non ho mai realmente pensato a cosa fare, una volta terminato di interpretare il ruolo di George. Certamente vorrei recitare in qualche altra pellicola, ma passeremo gran parte del prossimo anno a girare il settimo film, Harry Potter e i Doni della Morte.

James Phelps: Sicuramente vorrei continuare a lavorare nell’industria cinematografica. Mi ha sempre affascinato poter prestare la voce per uno spettacolo e sto pensando di farlo per qualche cartone animato o per la narrazione in un film.
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Ruper Grint parla del bacio fra Ron e Hermione, dell’amore e della recitazione




Ruper Grint ha descritto la sua tanto attesa scena del bacio con Emma Watson come una “strana” esperienza ed ammette di non aver mai avuto una ragazza.


L’attore ventenne ha finalmente abbordato il personaggio della Watson, Hermione Granger, in Harry Potter e il Principe Mezzosangue, in uscita il prossimo mese.

“Ci conosciamo da dieci anni quindi è stato un po’ come baciare mia sorella” ha detto al Mail domenica scorsa (21 giugno, ndr). “Eravamo determinati a riuscirci la prima volta, ma il nostro primo tentativo è stato un disastro perché ci sentivamo entrambi impacciati e non riuscivamo a smettere di ridere“.

Mentre la vita sentimentale nei film di Grint si sta scaldando, l’attore dichiara di non volersi precipitosamente buttare in una storia d’amore lontano dalle scene. Nonostante le attenzioni dei fan di Harry Potter, il giovane milionario dice di essere ‘abbastanza insicuro’ a proposito di ragazze e deve ancora trovare qualcuna capace di soddisfare i suoi ’strani’ gusti. “Non sono mai stato seriamente coinvolto con nessuno e certamente non sono mai stato innamorato; ho sempre preferito mantenere le cose in modo superficiale. Non è che trovi difficile incontrare ragazze, di tanto in tanto spuntano e chiaccherano con me; talvolta sono interessato ma non tendo ad andare verso le più carine, preferisco i tipi meno convenzionali“.

Le ansie di Grint non sono limitate agli affari di cuore. Sebbene lodato dalle critiche per le sue performances in Harry Potter, ammette di dubitare delle sue capacità artistiche e si sta preoccupando per le sue prospettive future. “C’è sempre in fondo alla mia mente il pensiero che la recitazione per me potrebbe andare verso la fine quando terminerà Harry Potter. Non so se sono bravo abbastanza da avere una lunga carriera -dichiara- Ho un po’ un complesso di inferiorità qunado recito; la mia autostima in questo senso è abbastanza bassa“.
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Mellon del Fantasy

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Ancora deve uscire il Principe Mezzosangue e già tutti non fanno che parlare del bacio tra Ron e Hermione... Ma parliamo del nostro Principe che è meglio!!!
LoL

"Perchè con i sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro"...
E ancora: "La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo qualcuno si ricorda di accendere la luce." By Albus Silente

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Mago Insegnante

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Daniel Radcliffe si confessa “Sono l’unico ragazzo al mondo che non vuole un altro episodio di Harry Potter”




Intervista a Daniel Radcliffe dal settimanale spagnolo XL. L’attore parla della sua esperienza nell’interpretare Harry Potter, della sua vita futura dopo gli ultimi due film della saga potteriana.




Milioni di bambini vorrebbero essere al suo posto, lui senza dubbio, comincia ad essere stanco di essere, dopo nove anni, il mago più famoso del mondo. Grato di quello che questo ruolo gli ha dato, prima dell’uscita del nuovo episodio, Daniel Radcliffe gia pensa alla sua vita dopo Harry Potter.

“Da nove anni vesto i suoi panni. Da lunedi a venerdi sono Harry per dieci mesi l’anno.” Sembra chiaro: nessuno conosce Harry Potter come Daniel Radcliffe. Personaggio e attore sono cresciuti insieme, dall’infanzia all’adolescenza. Un rapporto continuo e intenso, che ha condizionato tutta la sua vita. Per cominciare, il giovane Radcliffe, a quasi 20 anni, è miliardario.

Nove anni dopo aver vestito i panni di Harry, Radcliffe è oggi un’icona mondiale, è l’attore giovane più ricco del mondo, secondo la rivista Forbes, nonostante stelle adolescenti come Hannah Montana, Dakota Fanning e i Johnas Brothers. Di conseguenza migliaia di fan e giornalisti fanno previsioni sulla sua sessualità, amplificano scandalizzati i suoi nudi in un’opera di teatro o diffondono eccentrice notizie sui suoi comportamenti. Lui, al momento ci tiene ad avere chiaro chi è chi “Di Harry ci sono cose che mi affascinano e altre non tanto – sottolinea – il modo in cui tratta i suoi amici per esempio è molto discutibile. ”
A Radcliffe, rimane meno di un anno per continuare ad essere il volto di Harry Potter, un personaggio al quale deve tutto, ma del quale sarà veramente difficile liberarsi. Qualsiasi sintomo di sazietà sarà mostrato con la bocca piccola, come quando riconosci che soffri di incubi con Harry Potter per secola seculorum.
Adora il ruolo, sottolinea con insistenza, ma lo solleva sapere che gli rimane poco. Sicuramente, quando un mese fa ricevette questo Sms: “Rowling promette un ottavo libro di Harry Potter” gli è quasi preso un infarto. Risultò poi essere un contributo di solidarietà dell’autrice ad un libro sulla magia, però, in qualsiasi caso, Daniel ammette: “Penso di essere l’unico ragazzo al mondo che non vuole un ottavo libro di Harry Potter.” Egli desidera terminare la saga e sviluppare la sua carriera per “fare altri ruoli”. Non c’è dubbio, Radcliffe sente che un periodo determinante della sua vita si sta per chiudere.
Prima dell’uscita di Harry Potter e il Principe Mezzosangue (15 luglio) l’attore ha ricevuto XLSemanal negli studi Leavesden, il santuario dove prendono vita le avventure del mago con gli occhiali. Radcliffe da tempo ha perso la sua faccia innocente e la timidezza dei suoi primi contatti con la stampa. Più sciolto di un politico nell’intimità, domina ora la scena come un veterano: racconta barzellette, scherza sulle storie che girano in rete su di lui e rivela dal suo interno cio che implica crescere con la faccia di un altro. Al momento, sembra aver evitato la maledizione di altre stelle infantili, vittime del successo.

XLSemanal. Conosce alcune delle storie che raccontano su di lei in Internet?
Daniel Radcliffe. (Ride) Ci sono tante cose assurde. Le dirò le cinque mie preferite. Una diceva che ero cresciuto di 60 centimetri in 5 settimane. Un’altra raccontava di un tipo che mi molestava, pura finzione! Poi che avevo chiesto a due ex forze speciali di prendersi cura dei miei cani. Una quarta che avevo incaricato un monaco belga di farmi una birra speciale. Sa una cosa? Odio la birra! E la quinta, la migliore senza dubbio, che mi sono fatto fare una statua equestre con il mio volto per il salone di casa mia.

XL. Non le sembra lontano il giorno nel quale fu presentato al mondo come il volto di Harry Potter?
D.R. Che dirle. Ci hanno annunciato a tre alla volta: a Rupert Grint, ad Emma Watson e a me, in una conferenza stampa. Solamente io avevo letto i primi due libri ed i giornalisti mi misero alla prova, domandandomi se sapevo qual’era il vero nome di Voldemort. Non avevo idea, gia che questo compare nel quarto libro. Ricordo Emma e Rupert disperati, scrivere in un foglio per passarmelo e farmelo leggere, fu un dettaglio grazioso.

XL. Deve essere strano, crescere e allo stesso tempo essere un’altra persona che ugualmente cresce. Che cosa rimane in lei di Harry?
D.R. La gente mi ha visto crescere, ma la maggior parte della mia vita per fortuna ruota lontano dalle telecamere. Di Harry ci sono cose che mi piacciono e altre no. Il modo in cui tratta i suoi amici è abbastanza discutibile, soprattuto nel primo episodio, però è un personaggio multidimensionale, mi piace mettermi nei suoi panni. E come Harry cresce anche la sfida.

XL. A che sfide si riferisce? Alla fin fine dovrebbe conoscere il personaggio come se fosse lei stesso..
D.R. Ci sono sempre cose nuove. In Harry Potter e l’Ordine della Fenice la morte di Sirius fu la cosa più difficile che io abbia mai intepretato. Nel Principe Mezzosangue c’è un altro momento molto tragico per Harry, che è stato difficile da interpretare.

XL. Il dolore, la perdita, sono i più difficili da rappresentare?
D.R. Sono i sentimenti più complessi. Fino all’anno scorso (sua nonna è morta ad ottobre) non avevo mai perduto nessuno a me caro. Da nuovo devi ricreare emozioni che non conosci, cerchi dentro di te, però non sai di che cosa si tratta, non sono li (si tocca il petto).

XL. Che differenza vede lei tra l’Harry di questo film e quello dei film precedenti, a parte l’età?
D.R. Mi piace essere Harry in questo. E’ diverso. Ad Hogwarts c’è molta tensione sessuale nell’aria, niente di esplicito, che nessuno si spaventi (ride). Inoltre ho lavorato molto insieme a Michael Gambon (Silente), il che è stata una sfida per la mia concentrazione, che deve essere sempre pronta.

XL. Così Harry ha il sesso, non mi dica che ci sono anche droga e rock’n roll..
D.R. Sesso no. Ci sono i baci (ride). Rock e droghe nemmeno, sebbene si possano individuare determinate metafore al riguardo. C’è un momento in cui Rupert ha preso troppa pozione per errore. Lui è, diciamo, molto felice (ride). E’ più di un lieve riferimento no? Le facce che fa Rupert ricordano quelle che si vedono nella gente che cammina per Glastonbury (famoso festival di rock) e luoghi simili.

XL. Vediamo che mi dice. Il regista dice “tagliare!”. E’ l’ultima ripresa dell’ultimo film di Potter. Che fa?
D.R. Uff! Saranno molte emozioni miste. Da un lato tutto quello che sono come attore lo devo ad Harry. Inoltre mi ha dato fiducia in me stesso, mi ha dato una professione. Sarò ripetitivo, però sono veramente fortunato. Dall’altro lato, dopo nove anni insieme, sarà l’ultima volta che quotidianamente starò insieme con alcuni di quelli che ora sono i miei migliori amici, sarà molto triste. La cosa migliore di tutti è che, quando finirà questo, se qualcuno mi offre un copione e mi dice “giriamo fra pochi mesi” non dovrò più rispondere “mi spiace ma sarò occupato fino a non so quando con Harry Potter“. Per sviluppare una carriera come attore, questo è un grande ostacolo. Ho voglia di poter scegliere altri ruoli senza dover guardare l’agenda.

XL. Suppongo che non avrà problemi economici o aver necessità di guadagnarsi da vivere..
D.R. E’ cosi, non ho necessità di lavorare per soldi. Ciò mi permette di essere molto più selettivo. In termini di interpretazione, vorrei solamente far cio di cui ho voglia.

Per assicurarsi la sua presenza negli ultimi due film del maghetto, i produttori hanno accettato di pagare a Radcliffe 58,2 milioni di euro, una cifra lontana anni luce dai 145.000 dollari che pagarono per il primo film ad appena undici anni. Daniel fu selezionato grazie alla sua interpretazione di un giovane David Copperfield in un telefilm della BBC del 1999. Quanto Chris Columbus, regista dei primi due film, lo vide sullo schermo, ne fu certo “E’ giusto che lo cerchi – disse – Lui è Harry Potter“. Quando lo presentarono a J.K. Rowling, la “madre” della creatura, anche lei disse “Non poteva essere trovato un Harry migliore”. La scrittrice arrivò addirittura a chiedere ai suoi genitori la possibilità di adottarlo, vedendo in Daniel il figlio che non aveva potuto avere (finalmente ebbe il suo primo figlio nel 2003). Erano tutti molto convinti della scelta, tanto che per vincere le reticenze dei signori Radcliffe, riluttanti a firmare un contratto per sette film girati a Los Angeles, offrirono un accordo per due film, soggetto a revisione e con riprese in Inghilterra. Il trattamento iniziale, sarebbe stato un affare per la produzione; solo di vendite al box-office, la saga porta introiti per 4.500 milioni di dollari. I Radcliffe, da parte loro – agente di casting lei, agente letterario lui – hanno saputo gestire la situazione. Per curare il reddito del loro figlio, fondarono la società Gilmore Jacobs, i cui introiti, guadagnati con solo i primi tre film, si avvicinarono ai dodici milioni di euro.

XL. Immagini di essere un uomo anziano con i capelli bianchi, come crede che ricorderà questi anni?
D.R. Credo che sarà molto triste, perchè tutte e ognuna delle scene di questi film saranno per sempre connesse a momenti decisivi della mia vita. Anche oggi quando vedo una scena ricordo “Oh! Questa fu proprio prima che baciassi per la prima volta una ragazza e lo disse a tutti”. Sarà strano riguardare indietro, sarà una nostalgia difficile da sopportare. Dall’altro lato sicuramente quando avrò dei figli e mi siederò con loro potrò dirgli “guardate che cosa ha fatto vostro padre”

XL. Poco fa parlava di Michael Gambon. Durante questi anni ha lavorato con grandi attori e stelle di Hollywood. Con quale si ritrova?
D.R. Il mio modello di ciò che deve essere un attore sarà sempre Gary Oldman, per la gran padronanza che ha del suo corpo e la varietà di registri. Non è di quelli che fanno 30 film e sembra che interpretino sempre lo stesso personaggio. Ognuno è completamente differente dal precedente. Credo che sia questo ciò a cui deve aspirare un attore. Se mai riuscirò ad ottenere capacità come queste, sarò l’uomo più felice della terra.

XL. Tra questo film e il precedente ha realizzato vari progetti al di fuori del mondo di Potter. Il suo nudo nel montaggiodi Equus, di fatto, ebbe un gran impatto, come ha vissuto tutta questa agitazione?
D.R. Per me fu tutto fantastico. Bene, le mentirei se le dicessi che fu tutto normale. Ero nervoso e un po preoccupato. Gary Oldman mi aiutò molto, lui gia si era trovato ad essere nudo sopra un palco. Mi disse: “la prima sera sarai pietrificato, la seconda sera sarai pietrificato, poi ti piacerà” E fu cosi. Quando lo hai fatto per due volte, smetti di preoccuparti.

XL. Aveva bisogno di riposarsi da Harry Potter?
D.R. Fare altre cose mi ha permesso di prendere aria a fronte di questi ultimi due film. In totale saranno nove anni che interpreto lo stesso personaggio. Se avessi fatto solo Harry in questo periodo, probabilmente starei pensando: “avrei dovuto fare più cose?”. E’ stato molto importante recitare a Broadway con Equus e con attori americani. Imparai moltissimo e lo trascorsi bene. Li è come una comunità e mi accolsero a braccia aperte. Mi è piaciuto anche fare cose come My boy Jack (serie di guerra per la televisione) e Un verano para toda la vida (un melodramma giovanile); è utile lavorare con gente diversa e imparare cose nuove.

XL. Si sente più attore ora? Vede chiaramente una carriera post Harry Potter?
D.R. A pieno. Il più importante è stato Equus, un gran salto in termini di interpretazione, poichè prima mai avevo fatto teatro, senza la possibilità di errori. All’improvviso sei capace di concentrarti in un ruolo in modo diverso, su di un palco nel corso di due ore in una sala affollata; devi dosarti, conservare energia per i momenti “caldi”. Tutto ciò acuisce i tuoi sentimenti, in un film se sbagli ripeti, in un palco ci sei solo tu, devi disporre di risorse per districarti nei problemi.

XL. Sembra come se vuole avere dei problemi sul palco…
D.R. Mi piace quando qualcosa va male, davvero (ride) molte volte scopri cose che non avresti mai pensato di poter fare. Forse sembra pretenzioso, però è cosi. Ti metti ad improvvisare, l’altro attore dimentica il testo, subito devi rifare la scena e tutto si rigenera, c’è un’energia diversa poichè tutti e due stiamo pensando: “Oh! Siamo realmente dentro” al personaggio, all’opera. E’ molto eccitante.

XL. Dopo tutto cio continua a divertirsi nel girare un film di Harry Potter?
D.R. Certo, anche qui ci sono cose nuove, il tema della morte si fa sempre più presente, il carico di romanticismo raggiunge il suo zenit. In quanto a Harry, non è cosi paranoico. Inoltre, c’è una lotta fantastica con Draco (nemico di Harry) nei bagni di Hogwarts, distruggiamo i lavandini, rompiamo specchi e cose del genere. Ci sono anche le scene di Quidditch, le migliori della serie.

XL. Quanto tutto incomiciò lei era un bambino. Come si è evoluto il suo modo di trattare con i registi?
D.R. Nei primi due film mi metteva a disagio questa idea di apportare modifiche alle scene o al personaggio, avevo 11 anni e avevo recitato due volte (come David Copperfield e nel Sarto di Panama). Ora è difficile farmi stare zitto, dico tutto quello che penso. La maggior parte è spazzatura (ride), anche il regista me lo dice, sebbene a volte suggerisco qualcosa che serve e si inserisce.

XL. Ora Harry è adolescente. Si trova ad affrontare le stesse questioni di un babbano della sua età?
D.R. Si, è un momento ormonale. Harry si scopre innamorato di Ginny, la sorella di Ron, ma lui è un po superiore a questo trasporto adolescenziale. E’ cosciente della sua missione, si è sempre sentito destinato a salvare il mondo. E’ più concentrato in tutto questo che nel vedere chi è innamorato di chi.

XL. Ha gia dei progetti per il suo ventesimo compleanno (23 luglio)?
D.R. Penso che sarò impegnato in qualche tournee promozionale, per cui, come regalo di compleanno, mi prenderò una bella nottata di sonno. Quando compì 18 anni organizzai una festa, non molto grande, con circa 30 persone. Preferisco le cose modeste. Invitare dieci buoni amici a casa mia sarebbe perfetto.
Lumus.it

Intervista a "Luna"
http://www.lumos.it/harry-potter-news/5245...turo/#more-5245


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Mellon del Fantasy

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E' sempre brillante, questo ragazzo

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